Il piano italiano per investire sull’intelligenza artificiale

Il 2 Luglio 2020 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le proposte definitive per la “Strategia italiana per l’intelligenza artificiale“.

Questa è una sfida che diverse potenze internazionali stanno già vivendo, come Cina e Stati Uniti fino all’Europa con Francia, Inghilterra, Belgio…

La proposta è stata studiata per un anno e mezzo da 30 esperti del MiSE.
Al centro del piano, vi è lo sviluppo delle nuove tecnologie per favorire la creatività digitale e l’innovazione. L’Italia vuole mettersi all’avanguardia nella trasformazione digitale.

Integrare l’intelligenza artificiale

Lo scopo dell’iniziativa è integrare l’intelligenza artificiale tra le materie scolastiche, nelle imprese e garantire l’aggiornamento dei lavoratori.
L’italia avvia un piano per ripartire e decide di investire sull’AI, soluzione strategica per lo sviluppo economico e sociale del paese.

Il coordinamento delle attività verrebbe affidato ad una cabina di regia a diretto riporto di Palazzo Chigi. Mentre studi e ricerche locali ad un’istituto italiano per l’Intelligenza Artificiale. Attirando, in questo modo, talenti internazionali e favorendo il trasferimento tecnologico tra università e aziende.

Il badget previsto per il progetto è di 150-200 milioni per i prossimi 5 anni e spazia in tutti i settori. L’attenzione va sopratutto alla sostenibilità puntando ad un’impatto resposabile.

Gli “step” previsti sono circa 82, volti alla digitalizzazione puntando su una tecnologia resa sempre più necessaria dall’emergenza COVID-19.

Gli investimenti principali punteranno su diversi settori, come ad esempio: robotica, sanità e finanza, trasporti (dalla smart city alla guida autonoma), energia, pubblica amministrazione, cultura, creatività e ‘digital humanities’.

Afferma il Sottosegretario Mirella Liuzzi:

“La pubblicazione di questo ambizioso piano strategico […] suggerisce un uso inedito e responsabile dell’Intelligenza Artificiale indicando la via per un salto verso nuovi livelli di efficienza e sostenibilità per le imprese.”

Ed aggiunge:

“L’obiettivo è quello di raccogliere i benefici che l’AI può apportare al Paese, con un approccio che integri tecnologia e sviluppo sostenibile e metta sempre al centro l’individuo e il suo contesto.”ù

Il piano proposto dal MiSE, così come il Piano Colao ed i progetti del Dipartimento per le Pari Opportunità focalizzati sulle nuove tecnologie e le discipline STEM, sono un primo passo per la ripresa e la digitalizzazione dell’Italia.

Attraverso il miglioramento di settori con una carenza significativa che, sopratutto in stato di emergenza, si sono rivelati fondamentali.